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gestione rifiuti: Proroga SISTRI Stampa E-mail
martedì 29 dicembre 2015
Nel decreto di fine anno "Milleproroghe" Il Governo ha rinviato di un ulteriore anno l'adeguamento del Sistri sospendendo per il 2016 l'applicazione delle sanzioni per la mancata operativiTà. Rimane invece obbligatorio e sanzionato il pagamento del contributo annuale. Quindi per il 2016 si andrà avanti con il cosiddetto "doppio binario". Sarà obbligatorio continuare ad utilizzare i tradizionali registri di carico/scarico ed i formulari. Parallelamente, chi lo vorrà, avrà facoltà di utilizzare il sito del SISTRI. Infine, è stato confermato per il 2016 il modello MUD già utilizzato per la dichiarazione del corrente anno.
 
Sistri, ulteriore rinvio a fine 2015 Stampa E-mail
sabato 27 dicembre 2014
Arriva l'ulteriore proroga per il Sistri. Slitta, infatti come un anno fa' di ulteriori 12 mesi e quindi al 31 dicembre 2015 il termine entro il quale le aziende che si occupano di trasporto e smaltimento di rifiuti pericolosi, dovranno passare definitivamente al sistema Sistri lasciando il vecchio sistema di gestione cartaceo. Questa la disposizione contenuta nel DL Milleproroghe approvato nel corso del consiglio dei ministri del 24 dicembre 2014.
 
SISTRI PARTENZA 01 OTTOBRE 2013 Stampa E-mail
venerdì 30 agosto 2013
Dal prossimo 1°ottobre 2013 il Sistri sarà operativo, e lo sarà nella forma semplificata e revisionata approvata dal Consiglio dei ministri nella seduta del 26 agosto 2013. A comunicarlo è il Ministero dell’Ambiente in una nota del 27 agosto. La semplificazione dell’intervento normativo ha circoscritto il Sistri solo ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, ma l’entrata in vigore del sistema prevista per il 1° ottobre riguarderà i soli gestori e non i produttori, coinvolgendo quindi circa 17.000 dei 70.000 utenti registrati. Per i produttori lo start è stato fissato al 3 marzo 2014 con possibilità di un’ulteriore proroga di sei mesi, mentre “per gli enti e le imprese intermediarie di rifiuti non pericolosi si mantiene per ora il sistema dei registri cartacei, demandando ad un decreto ministeriale da adottarsi entro il 3 marzo 2014 la individuazione di ulteriori categorie tenute ad aderire”. In sede di prima applicazione della disciplina è previso che possano essere sospese le sanzioni per le violazioni meramente formali. fonte: http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0719.html&lang=it
 
MUD 2013 Stampa E-mail
lunedì 25 marzo 2013

A seguito della sospensione dell’operatività del SISTRI al 30 giugno 2013 (ex art. 52 della Legge n° 134/2012), il Consiglio dei Ministri ha emanato il DPCM 20 dicembre 2012 con cui si rispristina la presentazione del MUD per tutti i soggetti obbligati indicati dall’art. 189 comma 3 del D. Lgs. 152/2006, tra cui le imprese di trasporto rifiuti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione.

Si informano le aziende che la scadenza per la presentazione del Modello Unico di dichiarazione Ambientale (MUD) relativa ai rifiuti prodotti nell’anno 2012 è il 30 aprile 2013.

 Sono tenuti, quindi, alla compilazione del MUD:

 - chiunque effettua attività di raccolta e trasporto rifiuti a titolo professionale;

- commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;

- chiunque svolga operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;

- Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;

- imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi;

- imprese ed enti, con più di 10 dipendenti, che producono rifiuti non pericolosi derivanti da:

lavorazioni industriali (attività produttive); lavorazioni artigianali (attività produttive); attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;

- soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati;

- i soggetti che effettuano raccolta, trasporto, trattamento veicoli fuori uso ex D. Lgs. 209/2003;

- soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE – rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ex D.Lgs. 151/2005 (impianti che trattano e recuperano RAEE, produttori iscritti al Registro Nazionale AEE ed esportatori RAEE).

 

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Pubblicate le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi Stampa E-mail
lunedì 10 dicembre 2012

Pubblicato il Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 che individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all’art. 29, comma 5, del D.lgs. n.81/2008 (imprese fino a 10 lavoratori).

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